Sogno

Ultimamente faccio sogni bizzarri, poi però me li dimentico abbastanza in fretta…almeno nei particolari. Sono passato dal camion rovesciato fuori strada con una tizia nel rimorchio morta, ma non per l’incidente, alla presenza semi invisibile che mi entra in camera da letto per la porta e viene presa a legnate da me medesimo dopo averla coperta con la coperta (aaaaaaaahahahaha) per riuscire a localizzarne meglio la posizione.
Ma ieri sera ho fatto un sogno di quelli… che dire strano è dire poco.

Ho sognato che incontravo, in un posto non ben definito, Charles Bukowski.

Non so perchè ero andato a trovarlo per parlargli, ma sapendo quanto poco lui ami le interviste, le domande e la gente in generale, diciamo che la sensazione era un pò quella del pistoletto alla prima uscita con la figa in terza media.
Il posto era color panna, molto luminoso quel misto bianco e giallo tenue che riposa la vista, ma allo stesso tempo illumina tutto, ricordo infatti che non c’erano ombre.

“Speriamo di non farlo incazzare subito” mi dicevo.

Il suo aspetto era quello di un vecchio con la faccia abbastanza serena e gli occhi piccoli e ovviamente in una mano stringeva una bottiglia di birra.
Cercò subito di scoraggiarmi chiedendomi in modo brusco cosa cazzo volessi e dicendo che non aveva un cazzo i voglia di parlare.
Io, pensando a cosa avevo imparato su di lui leggendolo, lo rassicurai: “vaffanculo, non son mica un aspirante scrittore….e non me ne frega un cazzo del perchè hai fatto la vita che hai fatto, anche perchè lo so già il motivo… l’hai scritto ovunque!”
Al che lui mi guardò con la coda dell’occhio, sorrise e mi passò una birra.
Parlammo del più e del meno, di come stava ora nel posto in cui ci trovavamo…. ovviamente eravamo consapevoli tutti e due che lui è morto, e che quindi non eravamo sulla terra.
Mi è parso molto tranquillo, o meglio serenamente rassegnato, e infatti dopo un pò ho addirittura azzardato un: “Dai su cazzo…..spiegami il senso della vita adesso” e li scoppiammo a ridere.
Improvvisamente poi mi intristii: mi ero trovato talmente bene con lui che, quando realizzai che non l’avrei più rivisto mi salì un magone in gola… uno di quei nodi che fanno male. Non riuscii a trattenere le lacrime e iniziai a spiegargli quanto io l’avessi stimato e che ruolo avevano ricoperto i suoi libri nella mia vita.
Mi mise una mano sulla spalla e con quel sorrisino beffardo con cui l’ho sempre immaginato mi diceva “ah eccolo…. un altro fan…io li ho sempre odiati! Dai piantala, facciamo così, ti faccio un autografo” prese un foglietto, una penna e scrisse qualche cosa, me lo diede, sorrisi, lo guardai negli occhi, guardai il fogliettino e tutto era finito.

e ora immagino che qualche apprendista pissicologo si farà un’idea molto dettagliata del mio profilo pissicologico….
…..avanti con le diagnosi allora

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il ferro, il neofita sbadato e la fisica amica

Questo è stato scritto venerdì, 3 settembre 2010 alle 01:09..

Cari amici sto scrivendo ancora sotto l’effetto della scarica di adren… (ma chi voglio ingannare? ) sotto l’effetto di strani movimenti intestinali dovuti alla paura.
Oggi appena finito il lavoro sono andato a casa dei miei (dove ho la disponibilità di un pò di attrezzi) per continuare a lavorare sulla modifica alla posizione dei sedili. Arrivata ora di cena mangio, parlo del più e del meno con i miei e verso le 11 di sera decido di tornare a casa.
Da casa dei miei a dove vivo io ci sono circa 7 km di statale, oppure 5 di stradine di campagna che costeggiano il fiume, quindi blocco i mozzi anteriori e decido per i 5.
E’ una strada per lo più di terra battuta o ghiaia, una normale strada di campagna insomma, la conosco abbastanza bene….l’ho fatta un paio di volte di giorno e una volta di notte, ma in bici ci passavo spesso.
C’è solamente un punto un pochino impegnativo per un neofita con le gomme stradali come me, c’è un dosso da superare con due ruote su una “banca” (chiamiamo così i gradoni degli argini).
Parto tranquillo, e arrivo in un punto dove c’è una via per risalire una di questa banche affrontabile senza problemi, salgo e scendo….così tanto per sentire come si va bene con le ridotte. Poi continuo e arrivo su una strada di ghiaia, da una parte sempre i gradoni dell’argine sulla destra con qualche punto dove ripetere il sali e scendi, e sulla sinistra un fossato, senza acqua ma dove ci sta dentro un Ferro intero comodamente.
Mentre guido rilassato su questa strada vedo con la coda dell’occhio un punto interessante da provare, è un dossetto…. praticamente un dosso in mezzo ad un prato, quindi freno, metto la retro, mi dico “cazzo potevan metterci almeno una lucina di retro su sto coso!” poi penso che la strada comunque era dritta e abbastanza larga, e con il prato a destra…..penso quindi “va beh, qui ci atterri con un aereo, cazzo me ne fo della luce per la retro?!”.
Detto fatto, ma quella strada in quel punto fa una luuuuunga e legggggggera curva verso destra, e dopo pochi metri di retro mi trovo con la macchina inclianata dalla mia parte.
Mi sono fermato pensando “ah… il fosso…. sono entrato un pochino…ma non è grave via…mo esce subito” mentre pensavo questo il mio sguardo è caduto sull’inclinometro, e ora so a che serve, serve a farti cagare in mano per niente!
SBAGLIATO!
guardo dal mio finestrino e vedo erba e il fondo del fosso poco più in basso, quardo dal finestrino del passeggero e vedo le stelle!
“Va bene” mi dico, fermo in quella posizione, “Drugo, ragiona su”.
Inizia così la lotta contro la gravità:
Lo_Sbandato vs Fosso pt 1
“la migliore via è quella da cui sono entrato, metto la prima e me ne esco come sono finito dentro!”
Metto la prima, provo dolcemente ad uscire e sento e vedo la parte destra dell’auto alzarsi sempre di più.
“mona! metti l’integrale”
metto l’integrale e riprovo il risultato è lo stesso
“mona metti le ridotte”
metto le ridotte pensando: “ma siam sicuri che vada bene riprovare ancora quella via?”
mi rispondo: “no!”

Pausa

Sono stato fermo in quella posizione, da solo, di notte in un fosso di campagna per un pò a pensare…
“il cellulare, chiamo il mio amico che dev’essere fuori a pesca che venga a darmi una mano…. se si siede sul parafango destro dovrei risolvere….
il cellulare non si trova e intanto complici delle sterzate e dei micro tentativi di sbloccare la situazione, peggiorano in modo sensibile l’aderenza delle mie chiappe al sedile….e da quel che ho letto sui forum fuoristradistici vuol dire che con la minima mossa falsa mi corico sul fianco in un attimo. E per fortuna che l’ho letto, perchè per quel che ne sapevo prima ci si cappotta molto prima!
“ok, stai calmo!”
“ah si certo sono calmissimo!!! l’ho portata a casa a giugno e a luglio la stavo per annegare, e mo a settembre la sto rebaltando come un zimeso*!!! SONO UN MONA!”
*zimeso = cimice in basso veronese
“va bene, dai ora calmati che non è grave, la ruota di destra non fa presa perchè è alta per la pendenza, se tu riuscissi a metterti più perpendicolare alla sponda, non dico che esci….ma almeno non ti corichi in posizione fetale”
Intanto mi accorgo che per rimanere con il culo sul sedile mi sono istintivamente aggrappato alla maniglia della porta del passeggero.
“no va beh, forse c’hai ragione…. è grave, cerca il cellulare e chiama.”
ma il cellulare non si trova!!!

“Sei solo non sai manco come sei messo esattamente con l’auto e se arrivano gli sbirri (si da noi girano anche per i campi) ti tolgono la patente per i due bicchieri di vino bevuti mangiando!”

io ho sempre pensato che è esattamente quando stai nella cacca che tiri fuori il meglio di te…

Dimentico tutto quello detto fin qui tranne l’unica considerazione sensata, metto le ridotte sterzo tutto a destra, lascio il freno e l’auto sta ferma. Ingrano la retro do un filo di gas, e la macchina scivola… una ruota (ant. dx) è alta, le altre slittano e mi fanno inclianare ancora di più…. l’inclinometro sta sull’8 o quasi, e penso che se li finisce la scala ci sarà un perchè!
Ritento la stessa manovra….e l’auto non si muove ma si inclina.
A questo punto mi riattacco alla maniglia del passeggero a pensare: “mo, lo rifaccio e continuo a dare gas, o esce o finisco di muso in fondo al fosso….meglio così che ribaltato!!!”

Detto fatto, mi sono trovato praticamente con il muso piantato sul fondo, ma non so se una buca o cosa mi tiene ancora la ruota destra alzata!

Prendo un pò di coraggio, ri ingrano la retro e comincio a dare gas…..
e il ferro piano piano, ma con il motore a 4000 giri inizia ad uscire: le ruote si sono scavate la corsia nell’erba bagnata e sono arrivate alla terra!
SONO FUORI.
Scendo
Vado a vedere dove cazzo ero finito….

….il fosso è praticamente fondo più della lunghezza del ferro.

A questo punto ritrovo il cellulare, che ovviamente era finito sul pianale addosso alla portiera lato guida.

Vado dal tabacchi di fiducia e noto che si sono procurati il mio tabacco preferito!
compro anche una moretti (che sto bevendo ora) esco e il tabacchi chiude.

considerazioni:
– oggi è una serata fortunata!
– stai attento a quando fai la retro anche in mezzo al nulla
– al Ferro mancano solo i cingoli

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l’odio…..ma neanche tanto

questa è la storia di un tizio che si butta da un palazzo di 50 piani:

50 – ma che cazzo sto facendo?
49 – ah già suicidio, tutto be
48 – ne allora, basta essere
47 – convinti…………….
46 – ma si dai, se mi son butt
45 – ato vuol dire che non ce
44 – la facevo più…………
43 – ..questo è il 43 esimo se
42 – …..ah ecco 42……….
41 – se consideriamo 3 metri a
40 – piano sono 3*50 150 metri!
39 – sta minchia che grattacie
38 – lo!! considerando un’acce
37 – lerazione gravitazionale d
36 – i 9.8 m/s² dovrei impiegar
35 – ci dunque…mumble ho i
34 – m/s²,ho i m dovrei dunque
33 – fare 1/a*s sotto radice a
32 – spe…dimensionalmente sa
31 – rebbe s²/m*m sotto radice
30 – occhei perfetto, quindi..
29 – ah eccola fortuna mi port
28 – sempre con la calcolatrice
27 – dunque…mumble mumb
26 – avrei dovuto schiantarmi
25 – in 4 secondi scarsi ad un
24 – a velocità…dunque…..
23 – di circa 138km/h…… 🙂
22 – mi accorgo ora che tutto
21 – il post non ha senso….
20 – non si può pensare così
19 – tanto mentre si cade….
18 – che figura di merda! vedi
17 – amo il lato positivo del
16 – la faccenda…non sto mor
15 – endo…a dirla tutta man
14 – co mi voglio ammazzare…
13 – ma perchè continuo a scri
12 – ere in questo modo allora
11 – ?! mah ok oramai abbiamo
10 – cominciato, e bisogna fin
09 – ire… a parte questa buf
08 – fonata a cui ha dato vita
07 – l’odio è proprio un bel f
06 – ilm, con quella scena del
05 – diggei alla finestra che
04 – scratcha the sound of tha
03 – police di krs one…uao!!!
02 – la haine sarabbe, c’è anche
01 – una canzone degli asian dub
00 – foundation…oh ecco finalmente sono arrivato

grazie dell’attenzione, lo so è un post inutile e

magari ora qualcuno mi dirà che ho sbagliato i calcoli

del moto rettilineo uniformemente accelerato

questa si sarebbe una figura veramente barbina!!!

ciao

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L’Amicizia

Per un uomo è condividere tendenzialmente tutto specialmente i vizi, le passioni, la demenza e i dolori.

Ieri ho avuto una serata di profonda amicizia, io e il mio amico siamo andati al bar per soddisfare il nostro vizio, abbiamo bevuto un paio di litri di birra accompagnati da qualche uischetto.

Abbiamo parlato del più e del meno, ma sopratutto delle nostre passioni.

Poi prima di salutarci amichevolmente siamo andati nel parchetto a menarci…..

ma non preoccupatevi, stavamo giocando, un pochino pesante magari, ma si giocava poi ovviamente visto l’alcool in circolo abbiamo perso un tantinello il controllo di sto giochino.
Alle 3.45 ci siamo salutati, più stanchi e meno sbronzi dicendoci “siamo dei dementi, buona notte”.

Questa mattina, da bravi amici ci siamo mandati alcuni sms:
– Moretto sei vivo? Qua sono a pezzi
– Vivo si, a parte qualche segno sul braccio, il dolore sotto la spalla sulla schiena
– Oro! io gamba e naso martoriati.
– Scusami ancora sai che non volevo
– Fa niente la prossima volta giochiamo a scacchi

e questi so i dolori dell’amicizia

aggiornamento:
il mio amico, che ha un alcool test di quelli con i numerini, m’ha confessato che la mattina alle 9 segnava ancore 0.97

esattamente il valore con cui mi ritirarono la patente anni fa….

quando si dice il caso eh

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Posta in uscita – Microsoft Outlook

Nuovo
A… info-paradiso@altromondomail.un
Cc… ass-Santi&Madonne@altromondomail.un
Oggetto: Gestione clima padano nei mesi invernali

Caro Sig.Signore,

Questa mattina guardando la pioggia ho avuto un’idea magnifica che mi ha spinto a scriverle questa e-mail, per proporle di modificare la gestione del clima padano per i prossimi mesi invernali.
So che è molto impegnato in altre faccende molto più importanti: bambini che muoiono di fame, gente che s’ammazza per le strade altri che pensano di essere Lei etc, ma visto che in questi campi non si stanno vedendo risultati apprezzabili, direi che qualche minuto per noi poveri padani lo potrebbe trovare.
Vado quindi subito al punto, la mia proposta è di far piovere per l’intera stagione invernale, una pioggerellina fine fine continua da novembre (lo so che prendo dentro un pezzo di autunno…ma qui tra dicembre e novembre c’è poca differenza) e da concludere a marzo.
In questo modo eviteremmo la nebbia, il ghiaccio e che la temperatura scenda sotto i 0°C.

Benchè io sia convinto della Sua totale inesistenza, spero in una Sua eventuale collaborazione, quindi colgo l’occasione per porLe i miei più cordiali saluti.

p.s.: se mai Lei dovesse esistere e voler cortesemente rispondere a questo mia e-mail, la prego di indicarmi anche il giorno esatto della morte di chi sappiamo bene tutti e due, di modo che possa organizzare un funerale adeguato, con 6 band da far suonare a rotazione, stand gastronomici, area campeggio e birra gratis per tutti.

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15/18-agosto 1969 – 40 anni fa….

(post scritto ad agosto del 2009)

Stavo cazzegiuolando su uichipedia e m’è saltato all’occhio che son passati 40 anni da quei famosi “3 days of peace and music”.

qualche cosa come 400/500.000 giuovani tutti insieme a godersi quello che sarebbe passato alla storia come il più grande concerto mai realizzato.
Loro ovvio non lo sapevano mica che stavano scrivendo la storia solo per il fatto di essere la, e a noi….noi venuti dopo…a noi ci hanno lasciato una registrazione, delle foto per farci sognare la libertà, e tutti divieti che loro non avevano.
Andate su google immagini e cercate woostock 1969 e maledite ogni figura presente sotto al palco!
questi

grandissimi figli di puttana sono quelli che mo ci dicono che non si deve bere, che non si devono fumare gli spinelli, e che la musica va spenta a mezzanotte.

questi

saranno sicuramente quelli che vengono a dirmi che il mio camper inquina, che non ci posso girare nei feriali, e che dovrei spendere 10000 euro per un’auto euro4

questi

saranno sicuramente tra le persone che predicano che bisogna darsi un tono, che non si può permettere alla gente di sedersi sulle gradinate delle nostre città a mangiare un panino perchè è una cosa brutta da vedere.

MALEDETTI!
questi stronzi hanno rinnegato tutto quello in cui dicevano di credere tra un trip d’acido e l’altro.
Questi son gli stessi stronzi che hanno il coraggio di rimproverarti che hai avuto tutto quello che loro non potevano permettersi….chi cazzo lo voleva lo zaino invicta per andare a scuola e l’uniposca nell’astuccio? a me bastava la libertà che avevi tu!

Comunque sia il concerto cominciò venerdì 15 alle 5 di pomeriggio, poi il sabato riprese a mezzo giorno e un quarto, e tra i vari del sabato quei bastardi dei nostri predecessori si gustarono Santana, Janis Joplin, i Creedence Clearwater Revival, e gli Who verso le 4 del mattino….

La domenica, per i figli di puttana di buona famiglia che non andavano a lavorare) aprì Joe Cocker e verso le 3 salirono Crosby, Stills, Nash e Neil Young.

e infine….lui…che voleva essere l’ultimo a suonare, suonò alle nove di mattina….di lunedì!

Jimi Hendrix

Oggi tutto questo non solo è storia in quanto evento straordinario, ma rimarrà mito perchè oggi non è più possibile una cosa simile!
Non si può organizzare, e comunque non esistono più i gruppi con alla base delle idee come quelle di allora.
Infatti, anche se si sono rimangiati tutto, a tenere unita quella massa di straccioni erano le idee propinate più che altro dalle canzoni.

“Amore libertà e pace” predicavano e a noi c’hanno insegnato che la libertà ce l’hai quando hai i soldi per comprare quello che vuoi, la pace è sentirsi sicuri della propria situazione finanziaria, e sull’amore è meglio che non mi esprima.

insomma…
popolo di woodstock
o meglio

generazione di woostock

si proprio tu che nel 69 avevi tra i 18 e i 40 anni…
tu che ti vestivi da frichettone e ora hai la pancia la villa e il suv…
tu che facevi le collette per il fumo con tua madre che ti aspettava nella vostra villetta borghese, e adesso che lo fa tuo figlio dici che è un idiota e un drogato….
tu che magari nel frattempo ti sei buttato in politica e hai leccato il culo a cani e porci pur di avere un posto in cui contare…
tu che hai deciso che io non posso fare tutto quello che facevi tu…
tu che pur di non aver tra le balle i figli li mandavi addirittura dai preti…

pezzo di merda

VERGOGNATI!

e vaffanculo!

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Riflessioni post cena

C’è una cosa che per me può prendere il posto del sesso, ed è un piatto molto abbondante di arrabbiata, molto arrabbiata e con abbondante condimento accompagnato con una bottiglia di rosso e buon pane.
Mangiare è un coito, e la scarpetta non è altro che l’orgasmo finale.
Il vino che si versa dalla bottiglia al bicchiere è lo squirting che la tavola ti dona, come se anche lei godesse del boccone che stai deglutendo.
Credo che sia questo che mi fa mangiare ad una velocità eccessiva, perchè appena il boccone dopo tre masticate perde un po’ di gusto mando giù, e ricaccio subito in bocca il successivo.
Fermarsi sarebbe come rispondere al telefono durante una scopata.
Infatti non amo molto parlare a tavola, specialmente di politica, avete mai chiesto alla vostra partner che ne pensa di questa o l’altra riforma del governo mentre eravate nel bel mezzo della penetrazione?!
Il caffè, l’amaro, il whisketto, la grappetta etc… non sono altro che quei diversi riti che avvengono dopo, per alcuni è la sigaretta, per altri l’abbraccio, per altri ancora…. la fuga etc.
Ora sto con lo stomaco pieno, un pò di sonnolenza e un benessere interiore pari a quello del dopo trombata.
Comincio a sospettare che nell’esofago ci sia una specie di clitoride…

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