Non guardare mai le vecchie foto, non guardare mai le ….

Stasera è una serata strana, una di quelle serate in cui non succede nulla quindi hai tutto il tempo per farti uno di quei viaggi paranoici per cui noi (quasi più o meno, tra poco o appena) trentenni becchiamo la medaglia d’oro alle olimpiadi del tiro della sega mentale.

Dai su tutti in coro, tanto vi sento mormorare bastardi:”Che cosa cazzo c’hai oggi drugo/travis/durito/swan e quanti cazzo di nick userai in futuro?”

Mo vi spiego.
Questa sera dopo il lavoro sono passato dai miei per scroccare la cena, prendere delle cose che avevo lasciato li, salutare Dante e i miei. Mentre aspettavo la cena mi sono messo a cercare le foto del viaggio fatto a Cuba con la mia carissima sorella. Sono sparite da un pò di tempo e mi ero messo in testa di ritrovarle. Il destino però ha voluto che non le trovassi, ma mi capitassero in mano invece altre fotografie che comprendevano più o meno tutte le fasi della mia vita.
Uno come me non deve mai guardare indietro,a uno come me con la paura del tempo che passa e delle occasioni perse, non bisogna assolutamente mostrare certe cose, quindi me ne stacco il prima possibile e che mi capita in mano??!!! Le cartoline dei vecchi amici che mi mandavano dalle varie gite e vacanze estive.
Va beh, me ne vado a mangiare, magari mando giù il rospo con la cena…..
Mentre ceniamo la tele fissa come sempre sul tiggi, io do del figlio di puttana ad Andreotti che compie novant’anni, e sento lo sguardo di mio padre che mi guarda storto per il termine poco carino, ma mi capisce e lascia perdere. Infatti poi si unisce a me negli improperi contro “il grande fratello”, “striscia la notizia” e “ x factor”. Poi finalmente trova un film “papillon” bel film, ma visto 50 volte circa….

Decido così di andare a far gasolio, prendere le sigarette e una birra nel bar che frequento da più di 10 anni.

Accendo la macchina, pensando ancora a “quando eravamo giovani” e quella stronza di autoradio che fa? Mi sputa nelle casse un album che ascoltavo andando a scuola. Uno di quegli album “di nicchia” che se sei un ragazzetto che ascolta rap in un paesotto di provincia in cui il rap non se lo caga nessuno, e lo trovi nel solito negozio di dischi, ti si illuminano gli occhi e poi ne vai fiero per tutti gli anni a seguire di averlo originale.

Paentesi:
Ehi ragazzetti che state leggendo….non ridete, ai miei tempi i ciddi giravan solo a casa!
Mi spiego meglio, quando ti compravi un ciddi:
punto primo lo tenevi come una reliquia perchè trentamilalire di ciddi voleva dire che ti eri fottuto un fine settimana e mezzo
punto bi per le ragioni di cui sopra lo copiavi al primo ascolto su una cassetta per poterlo ascoltare in macchina e ovunque andassi con le cuffie, pile permettendo.
Cari miei tineiger dell’era del litio ricaricabile, io sono della generazione votata all’orsetto della duracell! Quello zinco-carbone!! Per cui esigo rispetto per i tempi duri che ho dovuto affrontare!
Chiusa parentesi

Scaldo un pò l’auto che si è congelata in appena 3 ore, poi parto….

“…carta e penna nella stanza chiusa e non c’è scusa solo hardcore, guardami negli occhi io cerco un modo per star bene, giorni amari troppi,chi non ha niente da dire e meglio che non dice niente…”

faccio gasolio, poi mi dirigo verso il tabacchi e il bar…una decina di chilometri in tutto.

“…Da Roma nomentano sta a capi’ Colle der Fomento
in beat, in jam forti come l’hurricane
Polimar e vado giu’ in un mar che e’ blu’
e a tu per tu faccio un discorso che non scordi piu’
parte la giostra suona l’orchestra
e non ci sto con la mia testa
e il mondo mi gira tutt’intorno e non si arresta
non m’interessa sapere se e’ giusto oppure no
sto storto per natura e ora non ci sto…”

ah…le serate passate a sfondarci di birra sull’argine dietro la caserma dei militari…..

Arrivo al tabacchi, prendo un pacchetto e mi dirigo a piedi verso il bar. Poca gente, della vecchia guardia solo il barista, il resto va dai 17 ai 20 e sono odiosi, ma fortunatamente mi arriva un bicchiere di rosso agggggratissse, e me lo bevo fumando una cicca fuori, lontano dai giovani avventori.

Cicca:”sei un pò vecchio per esser qui di lunedì sera”
Io:”vaffanculo, adesso ti fumo in fretta cosi la pianti di rompere le palle”
Cicca:”fai pure, tanto io il mio scopo lo conosco, lo sapevo benissimo che andava a finire così, ma tu….”
Io:” piantala testa di cazzo tra cinque minuti sarai sotto il mio piede!”
Cicca:”lo sai, credo che tu abbia dei grossi problemi con gran parte della gente, insomma capisco che ti possano stare sulle palle, ma non hai ancora imparato a fare buon viso a cattivo gioco gratuitamente come fan tutti!”
Io: “certo che no! Io il doppio gioco lo faccio quando serve, mica sto li a sbattermi di parlare con la gente che non reggo”
Cicca:” a te non frega proprio nulla di conoscere tanta gente o di avere sempre qualcuno con cui passare il tempo eh…”
Io:”l’hai detto mozzicone di sta cippa, a me non serve la finta compagnia di nessuno”
Cicca:”se tu accettassi la finta compagnia ti sentiresti meno solo”
Io:”io non mi sento solo, mai….io ho me!! Stupida paglia! E poi sono troppo intelligente per accettare questi compromessi da essere umano mediocre, anche volendo non funzionerebbe con me, mi sentirei comunque un coglione a dar retta a una persona che ritengo idiota.”
Cicca:”bhe almeno hai una grande opinione di te stesso a quanto pare”
Io:”certo! Avevi qualche dubbio?”
Cicca:”stai parlando con una sigaretta finita….”
Io:” vaffanculo!!”

Butto a terra il filtro bruciacchiato e lo schiaccio.

Rientro nel bar, prendo una media, me la scolo e me ne torno alla macchina.

“…sta bono qualcuno non comprende e prende per il culo
qualcuno mi confonde con qualcuno che non sono
qualcuno viaggia contro ma deve stare attento
il conto tornera’ quando sara’ il momento….”

Faccio un paio di giri, poi torno verso casina e metto la macchina a riposare nel garage

“…Quello che ti do e’ quello che c’ho che so
non chiedermi di piu’ di piu’ non ho
faro’ per te quello che tu hai fatto per me ma ricorda
chiusa quella porta indietro non si torna
posso darti amore come odio
posso darti un problema come invece posso dartene il rimedio
posso darti poco se per te e’ poco
farti arrivare questa strana sensazione di vuoto
che ho intorno perso dentro la normalita’
se qualcuno parte e sai che non ritornera’
posso darti tutto quello che ho imparato
oppure solamente quel poco che mi hai dato,
posso regalarti la luce del sole che brilla
accendere il fuoco che e’ in te mi basta solo una scintilla
per fare piu’ bella questa sera
posso anche amarti ma amarti alla mia maniera….”

Salgo le scale, apro la porta di casa, mi metto comodo e comincio a scrivere: “Stasera è una serata strana…”

” nella mia testa volo vado ma non cado a terra
sul mio letto leggo hank flippo funk bevo birra”

p.s.:i brani musicali sono tratti da Odio Pieno dei Colle der Fomento

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