storia di 4 ruote, 2 differenziali e un riduttore

Venerdì sono andato a ritirare il mio Ferro, il mio primo fuoristrada!
E oggi sotto la pioggia ho voluto provare subito le differenze tra questa e una normale auto: l’ho messa in moto e me ne sono andato verso i campi, per vedere se c’era qualche stradina con del fango non troppo molle (le gomme sono stradali, sarebbe imbarazzante andare a piantarsi alla prima uscita in questo modo e dover chiamare un trattore).

Alla fine ho trovato un paio di stradine di terra battuta con una buona quantità di ghiaia, mi ci sono infilato pensando “si va beh, di qui ci passo anche con una 127” fino a quando non mi sono trovato davanti ad una pozza…di una trentina di metri che prendeva in larghezza tutta la strada. Avevo una irrefrenabile voglia di infilarmici dentro, ma altrattanta paura di non farcela perchè era impossibile capire quanto fosse fonda.

La paura è durata giusto il tempo di aprire la portiera e andare a bloccare i mozzi delle ruote anteriori. Risalgo in macchina e via pensando “ma che pirla che sono a far ste cose da solo, ma non è colpa mia se nessuno c’ha tempo oggi”. Insomma appena passata la metà mi tranquillizzo e esco sicuro e orgoglioso della mia prova.

Poi però incrocio il contadino, che abita poco più avanti, che con un fiorino va verso la pozza, io mi fermo per vedere la scena pensando “quando arriva li si gira e torna indietro invidiando e ammirando il mio mezzo” e invece questo fa quello che si impara a fare quando non si ha un fuoristrada: due ruote sull’erba del ciglio della strada, due dentro l’acqua e una buona dose di calma e sangue freddo…

Un pò scazzato vado avanti 50 metri e faccio inversione, torno nella pozza passandoci quasi tranquillo nel mezzo e continuando a pensare a quel cazzo di fiorino che mi ha smontato così tutto l’entusiasmo.

Vado avanti e cambio strada, questa si presenta con un terreno un pochino meno compatto, molte pozze di dimensioni normali, abbastanza fonde ma comunque poco problematiche…. fino a quando arrivo a lei, una pozza di una 70ina di metri buoni, più larga della strada, comprendeva anche 5 metri di campi per parte, e infatti il mio primo pensiero è stato “vorrei vedere il fiorino qui come fa a passare ehehehe” poi però penso anche “quanto caspita sarà fonda? no va beh torno indietro”.
Me ne sono rimasto davanti a quella pozza per 2-3 minutini buoni prima di decidere cosa fare, poi il mio piccolo disturbo di sdoppiamento della personalità ha la meglio e come capitano kirk mi metto ad ordinare ad alta voce lo stato in cui voglio che siano impostati gli aggeggi che mi servono:
(LSK=Lo Sbandato Kirk, LSSP= Lo Sbandato soldato pirla)
LSk: “bloccare mozzi ruote anteriori”
LSsp: “sono bloccati da quando siamo arrivati pirla!”
LSk: “inserire le 4 ruote motrici”
LSsp: ” 4 ruote motrici inserite, però mi sa che è meglio se butti dentro anche le ridotte!”
LSk: “qui gli ordini li do io! Inserire il riduttore!”
LSsp: “riduttore inserito! Ma lo sai almeno quanto è fonda?”
LSk: “non lo so! ma lo sapremo presto, tu pensa a non far spegnere il motore se no possiamo anche ragnare l’auto subito”

Poi torno in me e, nel tentativo di farmi cambiare idea, mi ripeto che sono un disadattato a divertirmi da solo in questo modo. Ormai però, prima che il buon senso avesse la meglio, avevo già premuto la frizione e cazzato dentro la prima ripentendomi come un mantra “mantieni la calma, la velocità costante e non far spegnere la macchina”.
Per i primi metri tutto ok, e pensavo “beh è fonda come l’altra…solo un pochino più lunga” dopo di che sento il rumore dello scarico che cambia, guardo meglio dal finestrino laterale e noto che….beh non era proprio fonda come l’altra: l’acqua arrivava alla parte superiore del paraurti. Teso come una corda di violino pensavo “cazzo lo scarico è sotto, se mi si spegne sono fottuto!” poi in un barlume di lucidità “merda adesso entrerà l’acqua dalla portiera se le quarnizioni non sono perfette…e le guarnizioni c’hanno 17 anni!!!”
Il tempo di rallegrarmi del fatto che non entrava acqua ne da una parte ne dall’altra e noto che i miei fari stanno illuminando un’onda alta come il cofano dell’auto, questo basta e avanza per farmi stringere il buco del culicchio: ero nel punto più profondo!
Poi quando vedo che l’onda fa la schiumina come quando quelle del mare arrivano a riva, mi faccio coraggio e accelero un pochino, ce l’ho fatta! sono uscito! non si è spenta!
Esulto guardando tutto il vapore che usciva dallo scarico, tolgo il piede dall’acceleratore e il ferro si spegne….
Riaccendo subito e parte senza problemi: ffffiiiiiiiiiiiiiiiuuuuuuuuuuuuuuu!

Preso a mille mi lancio verso una strada di fango, faccio 50 metri poi noto che la macchina si sposta da sola verso destra anche sterzando a sinistra….mi giro e torno indietro, per oggi ne ho provate abbastanza

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